FAQ - DOMANDE FREQUENTI

TARIFFA PUNTUALE

Cosa è la tariffa puntuale corrispettiva?

È un sistema di prelievo che permette di pagare in base alla quantità di rifiuto secco che residua dopo la raccolta differenziata. La tariffa puntuale è commisurata almeno in parte alla quantità (volume) dei rifiuti prodotti e ai servizi resi di asporto rifiuti al singolo cittadino, o meglio alla singola utenza (domestica e non domestica). Si realizza un approccio che si contrappone al sistema fino ad ora utilizzato che basa il calcolo su una presunzione di conferimento di rifiuti realizzata sul criterio dei metri quadrati dell’immobile di residenza. La tariffa rappresenta uno strumento che consente sia di ridurre gli impatti ambientali della gestione rifiuti (massimizzando il riciclo e riducendo lo smaltimento) sia di contenere gli incrementi dei costi, al tempo stesso rendendo più equo un prelievo che sino ad oggi si è basato esclusivamente sulle dimensioni dell’immobile e il numero di utenti.
La tariffa corrispettiva è applicata e riscossa dal gestore Ecoambiente e sostituisce il tributo TARI incassato dal Comune.

Quali sono i vantaggi della tariffa puntuale rispetto alla TARI tributo?

Passare a tariffa puntuale determina vantaggi sia di natura tecnica che regolatori. I vantaggi tecnici, connaturati al metodo tariffario, riguardano principalmente una maggiore equità del prelievo, maggiore trasparenza nel rapporto con l’utente, migliori performance ambientali (incremento %RD e riduzione RUR), migliore controllo del servizio e prevenzione degli abbandoni. I vantaggi regolatori principali sono la corrispondenza del Piano Economico Finanziario ai sensi del MTR-2 con il corrispettivo del contratto di affidamento dei servizi, l’eliminazione del servizio rifiuti dal bilancio dell’Ente locale (I Comuni) e la destinazione univoca delle entrate tariffarie con una semplificazione procedurale. Tali benefici di natura tariffaria si sommano a quelli della gestione della qualità ai sensi del TQRIF, che può essere svolta in modo integrato dal gestore.

I sistemi di misurazione sono affidabili?

I sistemi di misurazione applicabili ai diversi modelli di raccolta differenziata (domiciliare o stradale), basati su tecnologie Rfid o riconoscimento degli utenti con tessera, hanno raggiunto nel tempo un elevato grado di affidabilità e sicurezza tale da renderli certamente adatti all’applicazione di sistemi di tariffazione puntuale. I sistemi adottati in provincia di Rovigo si fondano sulla misurazione indiretta (ovvero si misura il volume con il sistema cosiddetto «vuoto per pieno») che favorisce anche la riduzione volumetrica del rifiuto residuo conferito.

Com’è composta la tariffa puntuale?

La tariffa è costituita da due parti principali: una quota fissa e una quota variabile; quest’ultima cresce con l’aumentare degli svuotamenti del contenitore del secco residuo, rilevati dall’operatore con un Tag al momento della raccolta. Ciò significa che per quantificare l’importo della quota variabile della tariffa vengono conteggiati gli svuotamenti del secco residuo: più spesso si espone il bidone grigio, o si utilizza la calotta volumetrica, più si paga. La quota fissa è annuale, copre i costi generali del servizio (come le strutture fisiche, le risorse umane, gli strumenti informatici) e i servizi svolti per la collettività (come lo spazzamento delle strade, la pulizia del territorio, lo svuotamento dei cestini pubblici, ecc.). La quota variabile copre i costi di raccolta dei vari tipi di rifiuto e il loro trattamento.

Perché nella tariffa è stata inserita una componente a copertura di alcuni costi del servizio della frazione vegetale e una riduzione per l’autocompostaggio domestico della frazione organica?

Le due novità trovano applicazione nell’ambito di un conteggio che viene completamente rivisto rispetto al passato in una logica di tariffa corrispettiva. L'introduzione della tariffa del verde (35 €/anno/bidone) compensa parzialmente gli effettivi costi della raccolta e trattamento di questo rifiuto e rappresenta il corrispettivo del servizio (raccolta prevista 42 volte anno) e non solo il costo del contenitore carellato da 240 lt che viene comunque consegnato in comodato gratuito.
L’applicazione della tariffa è prevista solo a chi chiede il servizio e contribuisce a raggiungere una maggior equità nella distribuzione dei costi. Non sono quindi 35 € che si vanno a sommare alla bolletta già precedentemente pagata dai cittadini, ma una cifra, direttamente legata a quel servizio, della quale viene data evidenza a parte ai soli utenti che ne hanno bisogno o lo richiedono. Prima di questa introduzione, l'equivalente somma era invece pagata da tutta la collettività indistintamente, sia da chi produce il rifiuto vegetale sia da chi non lo produce. La riduzione per l’autocompostaggio della frazione organica umida segue lo stesso principio; è applicata alla quota variabile e consente a chi non conferisce l’umido di risparmiare una quota percentuale dei costi del servizio in quanto il gestore non eseguirà più ne la raccolta ne il trattamento di questa tipologia di rifiuto.

Cosa sono gli svuotamenti minimi (quota variabile minima)?

Tutti gli utenti sono tenuti a pagare un numero di svuotamenti minimi del contenitore del secco non riciclabile, che vengono calcolati nella quota variabile. Si tratta di servizi predisposti e soggetti a tariffa anche se non usufruiti dal cittadino. Questa modalità di applicazione della tariffa è espressamente prevista dalla Legge e dal regolamento adottato. Lo standard minimo di svuotamenti assicura la copertura dei costi del ciclo complessivo della raccolta dei rifiuti, e di un’adeguata offerta di servizio con frequenze di raccolta idonee e diversificate in base alle frazioni di rifiuto. Questi servizi vengono a volte percepiti come a “costo zero”, ma in realtà Ecoambiente sostiene delle spese anche per la gestione di questi rifiuti, che sono solo in minima parte coperti dalla vendita o dai contributi ricevuti per i materiali riciclabili raccolti. Inoltre, tale addebito permette di disincentivare comportamenti scorretti, come l’abbandono di rifiuti nel territorio o l’uso improprio dell’EcoCentro.

E quanti sono gli svuotamenti minimi per ciascuna utenza domestica?

Come detto, il nuovo Regolamento TARIP non si basa più sulla dimensione degli immobili ma sul numero di persone che compongono il nucleo famigliare. Per gli utenti che possiedono il contenitore grigio dedicato con le ruote, di volumetria da 120 litri (la maggioranza dei cittadini), gli svuotamenti minimi saranno i seguenti:

Per gli utenti che possiedono il contenitore grigio dedicato da 30 litri gli svuotamenti minimi saranno i seguenti:

Non ci sono differenze nel volume di rifiuto residuo compreso nei minimi tra le utenze dotate del contenitore piccolo (30 lt) o del bidone più grande (120 lt). Quindi la  dimensione del bidone è ininfluente rispetto alla quantità di rifiuto che si può conferire compreso nella tariffa base. Infine, per gli utenti che devono conferire il rifiuto indifferenziato nei cassonetti stradali dotati di calotta volumetrica (20 lt), le soglie minime sono le seguenti, anch'esse calcolate per pura analogia matematica:

Quali sono le caratteristiche del sistema di misurazione adottato?

La misurazione avviene tramite lo svuotamento di bidoni o comunque spazi a volume noto dotati di una etichetta elettronica (Tag) con tecnologia RFID (acronimo inglese di identificazione a radio frequenza – Radio Frequency IDentification) che viene utilizzata per l’identificazione e/o la memorizzazione automatica univoca di dati relativi ad oggetti. Si basa sulla capacità di memorizzazione del Tag (o transponder), informazioni riguardanti l’oggetto al quale viene accoppiata. Questi tag rispondono all’interrogazione a distanza da parte di dispositivi chiamati lettori. In particolare Il bidone carrellato da 120 lt è il «contatore» più utilizzato nel territorio e rappresenta un investimento che si può ammortizzare in diversi anni ed è duraturo. L’esposizione dei bidoni deve essere fatta quando gli stessi sono pieni (o quasi) di rifiuto e quindi si ottiene una riduzione delle frequenze di esposizione con miglioramento del decoro e contenimento dei costi. Il modello con i contenitori rigidi peraltro favorisce anche ai sensi dei nuovi CAM (criteri ambientali minimi) l’impiego di plastica riciclata e dal punto di vista ambientale e anche d'immagine, rappresenta la soluzione più convincente.

Come sarà gestita la frazione "Verde" dal momento dell’introduzione della tariffa puntuale?

Il rifiuto vegetale (quindi sfalci d’erba, foglie e piccole ramaglie) è oggetto di una campagna informativa diffusa (titolata “EquoVerde”) che troverà la sua piena attivazione proprio con l’introduzione della tariffa puntuale. Le modalità per conferire questa frazione saranno tre: a domicilio, su richiesta individuale dell’utenza, con la consegna di un contenitore rigido dotato di ruote e la frequenza ordinaria di raccolta (42 volte/anno), per un costo annuo complessivo di 35€ a bidone (da 240lt); l’utenza, in alternativa, potrà conferire il rifiuto vegetale presso l’ecocentro comunale ovvero, se non esistesse, nell’ecocentro del Comune più prossimo indicato nelle comunicazioni. Infine, potrà eventualmente utilizzare il rifiuto verde più putrescibile per auto compostarlo con la pratica compostaggio domestico.

Come viene gestita la raccolta con sistema di tariffa puntuale nei condomini?

La misurazione puntuale è effettuata nei condomini per ogni singola utenza mediante l’esposizione dei contenitori dotati di sistema di riconoscimento degli utenti e di conferimento a volume noto (contenitori dotati di Tag RFID). Solo i contenitori dei rifiuti riciclabili (carta, vetro, plastica e metalli, umido ed eventualmente il verde) possono essere, a cura dell'amministratore o un suo delegato, richiesti come contenitori condominiali

Come influiscono la misurazione e la successiva tariffa puntuale sul fenomeno dell’abbandono dei rifiuti?

Non si può immaginare che qualcuno abbandoni rifiuti di lunedì e il martedì faccia benissimo la raccolta differenziata. Si possono mettere in campo delle indagini mirate ad andare a stanare gli abbandonatori seriali di rifiuti quando vengono identificate le famose «utenze zero», chi non produce rifiuto urbano residuo. Si producono in questo modo dei dati puntuali sul territorio che difficilmente possono ottenersi senza sistema di misurazione.

Come si calcola la tariffa per le utenze domestiche?

Per quanto riguarda le utenze domestiche con la tariffa puntuale il calcolo risulta indipendente dalla superficie della abitazione e dipende sostanzialmente da: il numero dei componenti la famiglia, il conteggio degli svuotamenti del secco residuo, dalla eventuale adesione al compostaggio domestico e infine dalla richiesta o meno di bidoni da utilizzarsi per il rifiuto vegetale.

Il conferimento di pannolini / pannoloni influirà sulla tariffazione puntuale?

Possono usufruire del servizio di raccolta porta a porta di pannolini e pannoloni, tutte le utenze domestiche e non domestiche (asili nido, case di riposo, istituti per disabili), cha fanno un grande consumo di questi materiali assorbenti, per la presenza continuativa di bambini della prima infanzia e/o di persone che presentano problemi di incontinenza.
Regolamento TARIP ( approvato con deliberazione dell’Assemblea di Bacino n. 2 del 22/03/2024)
Art. 39 - Rifiuti assorbenti

  1. Fino alla predisposizione di modalità operative da parte del Gestore che permettano il conferimento separato e la misurazione puntuale dei rifiuti assorbenti prodotti dall’utenza, ai soggetti che richiedono, in conformità agli indirizzi del Consiglio di Bacino, il servizio dedicato di raccolta di tale tipologia di rifiuti, ai fini della quantificazione dei rifiuti prodotti non sono conteggiati gli svuotamenti eccedenti la soglia minima.
  2. Successivamente all’implementazione di un sistema di conferimento separato, misurabile puntualmente, di tale frazione di rifiuti, è facoltà del Consiglio di Bacino prevedere eventuali apposite tariffe, anche agevolate..
Quando entra in vigore la tariffa puntuale?

Per quest'anno di prima attivazione, gli svuotamenti di ciascuna utenza saranno conteggiati a fini tariffari a partire dal 1 aprile 2023. L'esposizione del bidone (o utilizzo della calotta volumetrica in Comune di Rovigo) effettuati prima del 1 aprile non saranno conteggiati per la quantificazione della Tariffa 2023.
TARIP Aprile2023

In quali Comuni entra in vigore la tariffa puntuale nell’anno 2023?

Nell’anno 2023 entra in vigore la tariffa puntuale nei seguenti Comuni:

  • Badia Polesine
  • Bagnolo di Po
  • Bergantino
  • Calto
  • Canda
  • Castelguglielmo
  • Castelmassa
  • Castelnovo Bariano
  • Ceneselli
  • Ficarolo
  • Fiesso Umbertiano
  • Gaiba
  • Giacciano con Baruchella
  • Lendinara
  • Melara
  • Occhiobello
  • Pincara
  • Rovigo
  • Salara
  • Stienta
  • Trecenta
In quali Comuni entra in vigore la tariffa puntuale nell’anno 2024?

Nell’anno 2024 la Tariffa Puntuale viene introdotta in tutti i Comuni della Provincia di Rovigo, per migliorare le performance di raccolta differenziata, per diminuire la produzione di rifiuti, per garantire ai propri utenti una tariffa commisurata al rifiuto secco residuo prodotto. Nella tariffa base è compreso un determinato numero di svuotamenti, rapportato al numero di componenti del nucleo familiare, come indicato in tabella.

NumeroMinimo

NumeroMinimoC

Per ogni svuotamento aggiuntivo del rifiuto secco residuo viene applicato un costo che viene annualmente determinato in maniera unitaria dall’Assemblea del Consiglio di Bacino Rifiuti Rovigo. Per maggiori informazioni, consultare i prospetti tariffari disponibili nel sito di Ecoambiente e del Consiglio di Bacino Rifiuti Rovigo

Residuo2024

Come mai la TARIP 2023 è aumentata/diminuita rispetto alla TARI 2022?

La tariffa 2023 applicata nei 21 Comuni dell’Alto Polesine più la Città di Rovigo deriva dalla applicazione del Piano Finanziario unico redatto sulla base delle disposizioni regolamentari approvate dai Comuni il 30 novembre dello scorso anno in sede di assemblea del Consorzio di Bacino di Rovigo che poi hanno dato origine alla tariffa sempre approvata dalla assemblea del Consiglio di Bacino lo scorso febbraio (delibera n° 2 del 16/02/2023).
Il passaggio a tariffa puntale deriva dalla scelta fatta dalla assemblea dei Comuni già in sede di Piano D’ambito del Bacino approvato nel 2020 che vede la tariffa come strumento per raggiungere gli obiettivi minimi di raccolta differenziata (80%) e riduzione del secco residuo (< 70 kg/ab x anno) che sono ormai standard di riferimento adottati anche per raggiungere gli obiettivi europei dettati dalla direttiva sulla Economia Circolare.
La transizione dalla tassa (TARI 2022) alla Tariffa 2023 è caratterizzato da elementi di continuità ma anche da situazioni di notevoli diversità.
Partendo dalle discontinuità va precisato che la prima è che tutti e 21 i Comuni per circa 112.000 abitanti che sono partiti nel regime di tariffa puntuale dal 2023 hanno visto applicata una tariffa unica per i medesimi servizi (alcune piccole addizionali hanno interessato i Comuni più grandi in quanto caratterizzati da servizi erogati maggiori rispetto agli altri) contrariamente quanto succedeva in regime di tassa dove ogni Comune calcolava gli addebiti in modo autonomo e disomogeneo
Il principale elemento di continuità è rappresentato dalla INVARIANZA tra 2022 e 2023 dei costi complessivi (quindi anche tenendo conto dell’IVA) che sono stati praticati e che ammontano a circa 20 milioni di euro per l’intero e UNICO piano economico finanziario che comprende i 21 Comuni (alto Polesine + Rovigo). L’invarianza dei costi nonostante tutti i nuovi investimenti (mezzi, bidoni, strumenti informatici) è stata realizzata grazie ad un efficientamento complessivo della gestione a cui hanno contribuito economie derivanti dai minori smaltimenti del secco residuo (indifferenziato) e ai maggiori ricavi della cessione dei rifiuti riciclabili.
L’altro e forse più essenziale elemento di discontinuità riguarda invece il metodo tariffario che dal 2023 NON prevede più il conteggio delle superfici delle abitazioni per il calcolo della tariffa il cui elemento principale di valorizzazione dipende invece dal numero dei component della famiglia in quanto in regime di tariffa puntuale rileva la quantità di rifiuto prodotta che NON è certamente dipendente dalla superficie quanto piuttosto dalla numerosità della famiglia. Questo è il motivo per cui a parità di costi complessivi una fetta percentuale significativa di cittadini di Rovigo come degli altri Comuni che sono entrati nel nuovo regime di TARIP registrano aumenti anche di diverse decine di € mentre altri registrano analoghe riduzioni. In sostanza la tariffa 2023 rappresenta certamente un elemento di equità sganciandosi da parametri di tipo patrimoniale (superficie della abitazione) che non devono essere più presi in considerazione quando si parla di corrispettivi di servizi pubblici (come succede anche per acqua, luce gas etc).

Con la tariffa corrispettiva puntuale - TARIP l’IVA viene evidenziata in bolletta. l’IVA è un costo aggiuntivo per i cittadini?

No l’IVA non è un costo aggiuntivo per i cittadini. Nella nuova bolletta emessa da Ecoambiente in qualità del gestore del servizio e non più dal Comune, il corrispettivo del servizio asporto rifiuti è assoggettato all’IVA (aliquota 10%) ma questo addebito NON è un costo aggiuntivo in quanto l’IVA anche precedentemente in regime TARI era addebitata e sostenuta da tutti i cittadini anche se non veniva esposta nel documento di pagamento (F24). Va sottolineato che in regime di tariffa le aziende possono detrarre l’IVA secondo le normali regole contabili cosa che con il regime di tassa non potevano fare e che l’imposta provinciale (che attualmente ammonta al 5%) non si calcola sull’IVA mentre in regime TARI questo avveniva.

Come si paga la bolletta in regime di tariffa corrispettiva puntuale TARIP ? Ci sono differenze nel pagamento rispetto alla tassa TARI?

La bolletta TARIP è relativa ad una tariffa corrispettiva e diversamente da quanto succedeva con la TARI non è più pagata attraverso il Modello F24 che è utilizzato in Italia per il pagamento di gran parte delle imposte, delle tasse e dei contributi ma deve essere pagata mediante avviso di PAGO Pa attraverso una di queste modalità https://www.ecoambienterovigo.it/images/allegati/raccolta_puntuale/tariffe/2023/modalita_di_pagamento.pdf.
Dalla fattura successiva alla prima è possibile e consigliato attivare l’addebito automatico in conto corrente (di norma gratuito secondo le condizioni applicate al correntista) tramite il modulo allegato alla bolletta da compilare e consegnare al proprio istituto bancario (non consegnare i moduli agli sportelli TARIP di Ecoambiente). Per gli avvisi già emessi, in attesa dell’attivazione del servizio di domiciliazione, è possibile richiedere al servizio utenti (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) le coordinate per il pagamento tramite bonifico.

Nel conteggio della TARIP sono previste agevolazioni o esenzioni per le utenze a basso reddito o con problemi particolari di natura sociale?

Il gestore Ecoambiente non ha competenze nella valutazione di casistiche di tipo sociale e/o specifico relativo al reddito e le utenze cittadini interessati non devono presentarsi agli sportelli di Ecoambiente.
Le politiche e le misure economiche con valenza sociale e assistenziale sono di competenza del Comune che può ai sensi dell’art. 6 comma 13 del vigente regolamento sostituirsi, in tutto o in parte, nel pagamento della Tariffa ad utenze domestiche e non domestiche.

I ricavi provenienti dalla cessione dei rifiuti riciclabili contribuiscono alla riduzione della TARIP ai cittadini?

La cessione ad aziende specializzate delle quantità correttamente differenziate dai cittadini e aziende della carta, cartoni, imballaggi in plastica e metalli e del vetro consente ad Ecoambiente di ottenere dei ricavi significativi. I ricavi sono proporzionali alla quantità differenziata e alla qualità dei materiali ceduti. Si rammenta che per le frazioni umido e verde (frazione vegetale) non vi sono ricavi in quanto il conferimento agli impianti di riciclaggio determina un costo che deve essere sostenuto per la lavorazione successiva. In genere la presenza di frazioni estranee (esempio della plastica nella raccolta della carta) riduce, a parità di quantità complessiva, i ricavi realizzabili fino a diventare potenzialmente nei casi più estremi (che non si verificano tuttavia nel territorio Polesano) addirittura impedimento al riciclo e quindi alla perdita di ogni valore. Anche per questo motivo è sempre importante porre la massima attenzione sulla raccolta differenziata ed evitare che frazioni estranee finiscano nella raccolta sbagliata. I ricavi ottenuti dalla società variano di anno in anno e sono tracciati e visibili nei documenti contabili come il budget o il bilancio, documenti che dopo l’approvazione vengono peraltro pubblicati nel sito internet aziendale. I ricavi vengono posti in detrazione nel Piano Economico Finanziario (PEF) redatto anno per anno da Ecoambiente e validato dal Consiglio di Bacino di Rovigo secondo un meccanismo introdotto dal 2020 da ARERA denominato “sharing” . Il PEF è oggetto di una pertinente determinazione da parte dei Comuni della Provincia riuniti nella assemblea di Bacino e rappresenta i costi complessivi del servizio che devono essere “coperti” integralmente dalla TARIP pagata da cittadini e aziende come prevede la Legge. Il PEF viene poi successivamente approvato in via definitiva anche da ARERA. In definitiva i ricavi provenienti dalla cessione dei rifiuti riciclabili citati (carta, cartoni, imballaggi plastica e metalli e del vetro), anche se non esplicitamente evidenziati con una voce a parte nella bolletta, consentono di ridurre direttamente le tariffe ai cittadini e dall’altro rafforzare economicamente e patrimonialmente la società gestore Ecoambiente con l’effetto complessivo di contenere comunque le tariffe che i cittadini e le aziende sono tenuti a pagare. L’aumento della raccolta differenziata quindi influenza positivamente sulle tariffe finali ma incide solo su una pate dei costi del PEF e va contemperato comunque con la dinamica generale dei costi del servizio complessivo.

 


TARI PUNTUALE Utenza Domestica (Attivazione – Voltura – Cessazione – Variazione)

Se un utente ha in previsione di trasferirsi, deve portare con sé i bidoni o deve lasciarli nella residenza che lascia?

I contenitori dei rifiuti sono dotati di un codice univoco (transponder), che collega lo stabile al servizio di asporto rifiuti, e devono rimanere nel domicilio che l’utente lascia. Per la cessazione e attivazione del contratto di servizio occorre sempre recarsi allo sportello Ecoambiente indicando, oltre agli indirizzi di provenienza e destinazione, i codici dei contenitori presenti presso lo stabile di provenienza e quello di destinazione (se possibile scattare una foto di tutti i contenitori in corrispondenza del codice a barre stampigliato nel lato). Qualora quest'ultimo fosse sprovvisto del kit per la raccolta differenziata, Ecoambiente procederà alla consegna dei contenitori e all’assegnazione del codice univoco che collega lo stabile al servizio. Se nel nuovo indirizzo non verranno trovati i bidoni o se gli stessi non saranno in adeguato stato d’uso potrà essere effettuata la richiesta di nuovi contenitori presso lo sportello di Ecoambiente.

Modulistica da consegnare ad uno sportello di Ecoambiente.

 


CONTENITORI  

Bidoni piccoli da lt 30 nel centro storico di Badia Polesine sono stati consegnati anche alle attività. Per alcune aziende i volumi sono troppo piccoli cosa devono fare?

Alcune utenze non domestiche sono considerate per tipologia e quantità di rifiuti prodotti, al pari delle utenze domestiche. I contenitori piccoli dovranno essere usati all’avvio del nuovo servizio che avverrà con il calendario nuovo 2023. Sono previste per la zona centrale le seguenti frequenze.


  • secco = 1/7 giorni
  • umido = 2/7 giorni
  • carta = 1/7 giorni
  • vetro = 1/7 giorni
  • plastica lattine 2/7 giorni
Le attività non domestiche, che non ritengono sufficiente il contenitore da lt. 30, possono contattare l’ufficio aziende di Ecoambiente o rivolgersi allo sportello di Ecoambiente nel Comune di Badia Polesine.
Dove butto i vecchi contenitori per rifiuti che non devono essere più utilizzati?
  • Le utenze del Comune di Canaro possono conferire i vecchi contenitori all’Ecocentro di Occhiobello.
  • Le utenze dei Comuni Bosaro, Arquà Polesine e Crespino possono conferire i vecchi contenitori all’Ecocentro di Rovigo
  • Le utenze dei Comuni di Trecenta, Canda, Giacciano con Baruchella e Bagnolo di Po possono conferire i vecchi contenitori all’Ecocentro di Badia Polesine. Per maggiori informazioni contattare il numero verde aziendale 800 – 186622
  • Le utenze dei Comuni di Castelmassa, Castelnovo Bariano, Bergantino, Ceneselli, Salara, Calto e Melara possono conferire i vecchi contenitori all’Ecocentro di Castelmassa e Bergantino. Per maggiori informazioni contattare il numero verde aziendale 800 – 186622
  • Le utenze del COMUNE DI CASTELGUGLIELMO possono conferire i vecchi contenitori presso Ecocentro di Badia in Via Ca’ Mignola Vecchia o presso Ecocentro di Lendinara in Via Ca’ Morosini
  • Le utenze del COMUNE DI FICAROLO possono conferire i vecchi contenitori presso Ecocentro di Occhiobello in Viale Stazione
  • Le utenze del COMUNE DI GAIBA E di STIENTA possono conferire i vecchi contenitori presso Ecocentro di Stienta in Via Maffei
  • Posso rifiutarmi di ritirare tutti i bidoni?

    Utenze domestiche
    I contenitori sono indispensabili per il conferimento corretto dei rifiuti che di prassi vengono prodotti in un’abitazione. Non è possibile pertanto rifiutare il contenitore.
    Utenze non domestiche
    Solo le utenze commerciali possono chiedere di essere escluse dalla consegna di alcuni contenitori delle frazioni riciclabile (per esigenze maggiori o rifiuti non prodotti). È obbligatorio ritirare il bidone del secco residuo, sempre ed in ogni caso, perché ad esso sarà associata la tariffa puntuale.

    Nel bidone da lt 30 per il rifiuto secco residuo si possono gettare i rifiuti sciolti o necessariamente chiusi in sacchi?

    Il rifiuto secco residuo va conferito in sacchi chiusi all’interno dell’apposito contenitore. Possono essere utilizzati sacchi anche diversi da quelli forniti da Ecoambiente.

    Come conferire l’umido?

    Bisogna esporre il bidone marrone personalizzato da lt 25 dell’umido contenente i sacchetti compostabili chiusi il giorno precedente la raccolta indicato nel calendario. Il sottolavello si deve utilizzare solo per l’interno e non deve essere esposto. Possono essere utilizzati sacchi per l’umido anche diversi da quelli forniti da Ecoambiente. Possono essere utilizzati anche gli shopper o le buste della frutta e verdura se biodegradabili e compostabili.

    Il conferimento di pannolini / pannoloni influirà sulla tariffazione puntuale?

    Possono usufruire del servizio di raccolta porta a porta di pannolini e pannoloni, tutte le famiglie residenti nei Comuni della Provincia di Rovigo, con bambini di prima infanzia e le famiglie con famigliari che presentano problemi di incontinenza. Lo svuotamento dei contenitori di pannolini e pannoloni, non verrà conteggiato nel calcolo della tariffa puntuale. In ogni caso i conferimenti verranno verificati al fine di evitare abusi e conferimenti scorretti.

    Se espongo il contenitore esternamente chiunque può mettervi dei rifiuti. Come fare?

    Il contenitore di regola deve essere esposto la sera prima del giorno di raccolta, indicato sull’EcoCalendario, e riportato all’interno della proprietà privata prima possibile. Se ripetutamente si trovano nei propri contenitori rifiuti altrui, soprattutto di tipo indifferenziato, conviene segnalarlo all’azienda che può procedere con dei controlli.

    I bidoni nuovi saranno dotati di lucchetto (chiusura ermetica)?
    I bidoni non saranno dotati di chiusura con lucchetto, poiché questo renderebbe più difficoltosa la fase di svuotamento degli stessi da parte dell’operatore. Anche altre realtà nazionali che hanno applicato la tariffazione puntuale non hanno utilizzato lucchetti per i bidoni assegnati alla singola utenza. Le esperienze già consolidate evidenziano che, il fenomeno della migrazione dei rifiuti nei contenitori altrui, non è significativo.

     


    SACCHETTI   

    Quali e quanti sacchi compongono la fornitura standard per ogni utenza?

    Ad ogni utenza viene consegnata la seguente fornitura standard di sacchi.

    Dotazione fornita sacchi per il 2024 per Utenza Domestica:

    SERVIZIO PORTA A PORTA

    • Una mazzetta da 25 sacchi della plastica-metalli da 100 lt
    • Una mazzetta da 25 sacchi del secco da 60 lt
    • Una mazzetta da 50 sacchi dell’umido da 10 lt

    SERVIZIO ISOLA STRADALE CON LIMITATORE VOLUMETRICO

    • Una mazzetta da 25 sacchi della plastica-metalli da 50-60 lt
    • Una mazzetta da 25 sacchi del secco da 30 lt
    • Una mazzetta da 50 sacchi dell’umido da 10 lt
    Quando si termina la fornitura standard annuale dei sacchi personalizzati si possono utilizzare altri sacchi?

    Frazione rifiuto

    Cosa fare quando si termina la fornitura annuale dei sacchi

    Rifiuto Secco residuo
    Terminata la dotazione personalizzata di sacchi se ne potranno usare altri purché semitrasparenti. Non usare sacchi neri.
    Rifiuto Umido
    Terminata la dotazione personalizzata di sacchi se ne potranno usare altri purché biodegradabili e compostabili (conformi UNI EN 13432:2002)
    Rifiuto in Plastica/lattine
    Terminata la dotazione personalizzata di sacchi se ne potranno usare altri purché semitrasparenti. Se i cittadini hanno scorte dei sacchi azzurri, precedentemente consegnate, le potranno utilizzare.
    Nel bidone da lt 30 per il rifiuto secco residuo, consegnato alle utenze del centro storico in alcuni Comuni, si possono gettare i rifiuti sciolti o necessariamente chiusi in sacchi?

    Il rifiuto secco residuo va conferito in sacchi chiusi all’interno dell’apposito contenitore personalizzato da lt.30. Possono essere utilizzati sacchi anche diversi, purché semitrasparenti, da quelli forniti da Ecoambiente.

     


    CONDOMINI   

    Perché viene richiesto da Ecoambiente o suoi incaricati il codice fiscale del Condominio?

    Vi è la necessità di associare i contenitori in comodato “ad uso comune” deputati a contenere le frazioni di rifiuto riciclabile (carta plastica vetro umido) che sono contraddistinti da un codice univoco associato all’utenza condominiale che li ospita, l’associazione a livello di banca dati è in questo caso effettuata tramite il codice fiscale del condominio che identifica univocamente il condominio medesimo e non la singola utenza. La previsione dei contenitori condominiali è effettuata conformemente a quanto indicato nel “Regolamento per la gestione dei contenitori per la raccolta differenziata nei condomini” approvato dal Consiglio di Bacino di Rovigo e valido per l’intero territorio Provinciale. Il condominio, tuttavia, anche ai sensi della normativa vigente non è un soggetto passivo relativo al prelievo a copertura del servizio asporto rifiuti urbani (TASSA o Tariffa corrispettiva) e quindi di norma NON è assoggettato al pagamento di alcuna somma ma può richiedere servizi a richiesta individuale (ad esempio il servizio Equo Verde con bidone carrellato da 240 lt) nel caso in cui ci fosse della frazione vegetale da conferire al servizio pubblico. In questo specifico caso può essere addebitata la tariffa corrispondente approvata dagli organi competenti e viene pertanto utilizzato come riferimento il Codice Fiscale fornito in sede di mappatura e censimento. L’eventuale addebito è applicato solo in seguito alla formale richiesta del condominio.


    DUBBI SULLA SEPARAZIONE DEI RIFIUTI  

    Dove conferire la cenere di stufa a pellet o camino?

    La cenere del legno non trattato (materiale naturale) raffreddata, di stufe in pettet, barbecue, carbonella, termostufe e termocamini può essere gettata nella raccolta dell’UMIDO/ORGANICO. Chi aderisce al compostaggio domestico può conferire la cenere nel composter o nel cumulo di materiale biodegradabile.

    Come schiacciare le bottiglie in plastica per la raccolta differenziata?

    Quando gettiamo una bottiglia in plastica, è consigliato appiattirla per il lato lungo, tipo “sottiletta”, invece che accartocciarla dall’alto verso il basso, tipo fisarmonica. Schiacciarla in questo modo è importante per facilitare il lavoro dei macchinari per selezionare e dividere i rifiuti in plastica. Ecco come fare:
    schiacciare bottiglia 002

    Come devono essere conferiti gli imballaggi nel contenitore della plastica?

    Tieni a mente la semplice regola delle 3 S:

  • SVUOTATI: gli imballaggi in plastica non devono essere perfettamente puliti, ma solo svuotati il più possibile dai residui di prodotto. Non sprecare acqua ed energia: sarà il processo di riciclo a occuparsi del loro lavaggio.
  • SCHIACCIATI: quando possibile, schiaccia gli imballaggi nel senso della lunghezza. Oltre a ridurne il volume, faciliti così il loro riconoscimento nel processo di selezione e l’avvio a riciclo.
  • SINGOLI: conferisci gli imballaggi singolarmente, evitando di inserirli uno dentro l’altro. In questo modo rendi più efficace la fase di selezione che segue la raccolta. La qualità della raccolta è fondamentale per il riciclo e dipende anche da te.
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    RACCOLTA INGOMBRANTI-RAEE RITIRO A DOMICILIO 

    Quante chiamate si possono fare comprese nella Tariffa Puntuale?

    Raccolta RAEE e ingomb

    In caso di contestuale richiesta, da parte dell'utenza, di ritiri a domicilio di ingombranti e RAEE, il cui ammontare volumetrico sia compreso nei limiti (5 pezzi e volume < 2mc) verrà considerata una sola prenotazione telefonica, anche se tecnicamente l ritiro continuerà ad avvenire in due distinti momenti. Per ragioni tecniche ed organizzative la raccolta dei RAEE e degli INGOMBRANTI è eseguita con distinti giri di raccolta sia perché sono utilizzati mezzi diversi per il prelievo (camion con caricatore nel caso di ingombranti e camion con pianale nel caso dei RAEE) sia perché gli impianti di destino sono diversi.

     


    NUOVO SERVIZIO FACOLTATIVO DI RACCOLTA VERDE E RAMAGLIE  

    Si possono richiede più contenitori per la raccolta del verde?

    Nel caso in cui l’utenza richieda più di 5 contenitori da 240 lt l’accettazione della richiesta del cittadino verrà vincolata ad un nulla osta tecnico degli uffici Ecoambiente, preceduto da un sopralluogo. In caso negativo l’utente sarà invitato a gestire le quantità eccedenti con diversa modalità: asporto oneroso con ragno (previo preventivo) oppure conferimento diretto e gratuito presso Ecocentro, se presente nel territorio comunale.

    Per i contenitori aggiuntivi al primo la tariffa del servizio Equo Verde rimane invariata?

    In caso di richiesta di più contenitori da parte di una singola utenza l’assemblea del CdB Consiglio di Bacino, con deliberazione del 16/02/2023, ha definito una tariffa ridotta di 25 € (IVA compresa) a bidone. Quindi le tariffe vigenti sono 35 € per il primo bidone e 25 € dal secondo bidone e per ogni ulteriore contenitore carrellato per cui è stata fatta la richiesta.

    Si può continuare ad utilizzare il servizio di asporto del verde con cassonetti (4 ruote)?

    Nel caso in cui gli utenti stiano usufruendo del servizio di asporto del verde con cassonetti (4 ruote) forniti da Ecoambiente o acquistati autonomamente, si procederà al ritiro e alla loro sostituzione con un numero adeguato di bidoni da 240 lt, previa compilazione da parte della utenza di apposita richiesta su modulo.

    Se acquisto un contenitore da 240 lt autonomamente ho diritto alla fruizione del servizio Equo Verde?

    Il servizio Equo Verde (raccolta a domicilio della frazione vegetale quale erba e ramaglie) prevede che solo i contenitori da 240 lt consegnati da Ecoambiente e dotati di TAG omologato ed univoco associato all’utenza saranno svuotati nella fase di raccolta. I contenitori diversi e/o non dotati di tag non potranno essere svuotati e quindi le utenze possono utilizzarli solo ad uso interno e non per esporre il rifiuto. Solo l’adesione della utenza dei soggetti intestatari della TARIP al servizio Equo Verde tramite apposita modulistica presentata agli sportelli di Ecoambiente o tramite i canali informatici predisposti (App Junker o sito Internet) darà diritto alla fruizione del servizio di raccolta a domicilio del rifiuto vegetale. Si ricorda che l’addebito delle specifiche tariffe approvate è previsto contestualmente alla emissione della bolletta. Nel caso in cui l’utente negli ultimi anni abbia acquistato autonomamente, al prezzo di euro 35, un contenitore del verde da 240 lt, conforme alle specifiche attuali, Ecoambiente provvederà alla taggatura e adesivazione se necessario del contenitore di proprietà dell’utenza. Per compensare l’acquisto del contenitore del verde da 240 lt, Ecoambiente applicherà l’addebito dell’importo del nuovo servizio di raccolta verde (35 €/bidone) solo a decorrere dai 12 mesi successivi dalla data di compilazione della modulistica di richiesta (il primo anno il servizio verrà svolto senza aggravio di costi).

    Con l’avvio a regime del nuovo servizio di raccolta del verde verranno svuotati i sacchi in plastica a rendere?Con l’avvio a regime del nuovo servizio di raccolta del verde, i bidoni non conformi e/o senza microchip ed i sacchi in plastica a rendere fino ad ora utilizzati, non saranno più svuotati.
    Con l'avvio a regime del nuovo servizio di raccolta del verde verranno raccolte le fascine senza l'esposizione del bidone da lt.240?Il Regolamento adottato dal Consiglio di Bacino, al quale il gestore si deve attenere, non consente la raccolta delle fascine senza la contemporanea esposizione del bidone da lt 240. Per motivi organizzativi, di equità e di controllo, possono usufruire della raccolta porta a porta del verde e delle fascine solo le utenze che hanno attivato il servizio EQUOVERDE ed espongono il contenitore da 240 litri fornito da Ecoambiente che è soggetto a contributo in bolletta. In alternativa le utenze possono conferire la frazione vegetale gratuitamente presso l’ecocentro più prossimo o effettuare l’autocompostaggio. Le utenze inoltre possono conferite nel contenitore della frazione organica piccole quantità di frazione vegetale (fiori recisi e scarti da piccola manutenzione delle piante di appartamento).

     


    ECOCENTRI

    Quali rifiuti si possono conferire negli ecocentri?
    • Le utenze domestiche del Comune sede dell’Ecocentro, possono conferire tutti
      i rifui ammessi ed indicati nel Calendario di raccolta.
    • Le utenze domestiche di tutti i Comuni, a partire dal 01 marzo 2024, possono conferire
      in ogni Ecocentro sovracomunale della Provincia di Rovigo, esclusivamente i
      rifiuti di seguito elencati

          1. RIFIUTI, DERIVANTI ESCLUSIVAMENTE DALLA PROPRIA
            ABITAZIONE, CONFERIBILI, DA UTENZE DOMESTICHE SENZA
            SPECIFICO ADDEBITO TARIFFARIO:

            • ABBIGLIAMENTO (abiti)
            • ACCUMULATORI (rifiuto pericoloso)
            • PILE (rifiuto pericoloso)
            • TONER
            • CONTENITORI MARCATI T/F (rifiuto pericoloso)
            • VERNICI, INCHIOSTRI, RESINE (rifiuto pericoloso)
            • FARMACI
            • OLI E GRASSI COMMESTIBILI (oli vegetali)
            • OLI MINERALI (rifiuto pericoloso)
            • PNEUMATICI FUORI USO (senza cerchio)
            • RAGGRUPPAMENTO RAEE 4 - piccoli elettrodomestici
            • RAGGRUPPAMENTO RAEE 5 - lampade e tubi al neon
              (rifiuto pericoloso)
            • VERDE (rifiuti biodegradabili)
            Gli estintori sono conferibili ESCLUSIVAMENTE negli Ecocentri di Adria,
            Porto Viro, Rovigo, Badia Polesine, Lendinara e Occhiobello.
            NB. Gli estintori ad Halon sono rifiuti pericolosi

             

          2. RIFIUTI, DERIVANTI ESCLUSIVAMENTE DALLA PROPRIA ABITAZIONE,
            CONFERIBILI, CON SACCHI SEMITRASPARENTI DI MASSIMO
            50 LT/CADAUNO, DA UTENZE DOMESTICHE AUTORIZZATE SENZA
            SPECIFICO ADDEBITO TARIFFARIO


            • ASSORBENTI FEMMINILI;
            • LETTIERE MINERALI
            • ASSORBENTI E TRAVERSINE/TAPPETINI PER ANIMALI.

            LE UTENZE NON DOMESTICHE NON POSSONO
            CONFERIRE AL SERVIZIO PUBBLICO I RIFIUTI
            SPECIALI E/O PERICOLOSI

    Con l'avvio della tariffa puntuale è possibile conferire gratuitamente all'ecocentro il secco residuo?

    Le regole adottate dal Consiglio di Bacino, al quale il gestore si deve attenere, prevedono che, con l’avvio della tariffa puntuale, sia possibile portare all’Ecocentro, con sacchi semitrasparenti di massimo 50 lt/cadauno, senza specifico addebito tariffario e previa autorizzazione, ottenuta attraverso la presentazione di idonea modulistica, solo queste particolari tipologie di rifiuto secco residuo, derivanti esclusivamente dalla propria abitazione (assorbenti femminili, lettiere minerali, assorbenti e traversine/tappetini per animali). Nessuna altra tipologia di rifiuto secco residuo può essere conferita agli ecocentri, per incentivare la separazione dei rifiuti e per equità nei confronti di tutti gli utenti che non sempre dispongono di ecocentri nelle adiacenze al luogo di produzione. La regola, anche in questo caso, trova la propria motivazione nella necessità di incentivare la separazione del rifiuto nella certezza, verificata da numerosi riscontri, che il numero degli svuotamenti minimi sia ampiamente sufficiente a garantire il conferimento di ogni utenza domestica che si impegni adeguatamente nella raccolta differenziata.
    I rifiuti che per dimensioni ed ingombro non possono essere inseriti nel contenitore del rifiuto secco residuo che si ha in dotazione, possono essere portati gratuitamente all’ecocentro come rifiuti ingombranti.